Esiste una profonda connessione tra lo spirito (shen) e lo sguardo nel Taijiquan.

(nell’immagine, la Maestra Carmela Filosa in Lan Zha Yi)
Come riportato nello scritto di Chen Ziming
Tra le manifestazioni esteriori dello spirito, quelle che appaiono per prime sono il cuore, la mano e l’occhio. In ogni cosa, quando cuore, mano e occhio agiscono insieme, c’è spirito; senza spirito, il corpo appare privo di vita, senza movimento e incapace di trasmettere emozione.
Lo spirito si manifesta non solo attraverso gli occhi, ma questi sono il punto in cui è più facile verificarne la presenza. Per questo, durante la pratica del Taijiquan, gli occhi non devono guardare in modo distratto, ma seguire sempre i movimenti delle mani.
Chen Ziming, nel suo scritto, riassume quanto già descritto da Chen Xin nel suo Trattato illustrato del Taijiquan della famiglia Chen. In quest’opera, Chen Xin approfondisce ogni singola tecnica, specificando con precisione dove lo sguardo deve essere diretto durante l’esecuzione dei movimenti. Questo dettaglio non è solo una questione estetica, ma riveste un’importanza fondamentale nel convogliare l’energia e l’intenzione, affinando la concentrazione e la connessione tra mente e corpo.
Di seguito alcune tecniche con la traduzione del testo di Chen Ziming; nelle immagini, estratte dal libro di Chen Xin è quasi percepibile la direzione dello sguardo.

Eseguendo Lǎn zhā yī (Allacciare la veste), lo sguardo segue il dito medio della mano destra e, una volta completato il movimento, gli occhi si fissano sul dito medio della mano destra.

Durante Dān biān (La frusta semplice), gli occhi seguono la mano sinistra e, al termine del movimento, si concentrano sul dito medio della mano sinistra.

In Xiǎo qín nà (Piccola leva e colpo), lo sguardo si concentra sul palmo destro.

In Lōu xī ǎo bù (Strofinare il ginocchio), gli occhi sono fissi sul dito medio della mano destra.

Eseguendo Pū dì jǐn (Stendere il broccato) gli occhi osservano la mano sinistra.

In Kuà hǔ (Cavalcare la tigre) guardano il dito medio della mano destra

In Dāng tóu pào (Colpo di cannone sopra la testa) lo sguardo è rivolto al pugno sinistro.
Tra queste tecniche, quella che incarna meglio lo spirito è quella in cui lo sguardo si concentra sul punto giusto, convogliando lì tutta l’energia vitale. Anche in un ambiente caotico, l’occhio non deve mai guardare altrove: solo così si può percepire la presenza dello spirito.
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